Molti genitori aspettano che il bambino abbia tutti i dentini prima di prenotare la prima visita. In realtà, prima si va meglio è. Ecco tutto quello che c’è da sapere.
La prima visita: prima del primo compleanno
Può sembrare presto, ma i pediatri e gli odontoiatri sono unanimi: la prima visita dal dentista dovrebbe avvenire entro il primo anno di vita, idealmente quando spunta il primo dentino da latte, intorno ai 6-8 mesi. Non si tratta di una seduta complicata — niente trapani, niente paura. È semplicemente un primo contatto: il dentista controlla che la bocca si stia sviluppando nel modo giusto, osserva i primi dentini e soprattutto fornisce ai genitori indicazioni pratiche su come pulire i dentini, cosa evitare e a cosa prestare attenzione nei mesi successivi.
Molti genitori sono sorpresi da questa indicazione. “Ma se non ha ancora i denti?” è una domanda comune. In realtà già nelle primissime settimane di vita è possibile pulire delmente le gengive del bambino con un panno umido, e non appena spunta il primo dentino inizia ufficialmente la necessità di una igiene orale regolare.
Perché i denti da latte sono così importanti
C’è un errore molto diffuso tra i genitori: pensare che i denti da latte non siano poi così importanti, perché “cadranno comunque”. In realtà i denti da latte svolgono funzioni fondamentali che non vanno sottovalutate.
Prima di tutto servono per masticare correttamente. Una masticazione efficiente nei primi anni di vita è essenziale per una buona digestione e per garantire al bambino una alimentazione varia e nutriente. Un bambino con denti da latte cariati o dolenti tende a evitare certi cibi, con possibili conseguenze sulla sua crescita.
In secondo luogo, i denti da latte sono cruciali per lo sviluppo del linguaggio. Molti suoni vengono prodotti grazie alla posizione della lingua contro i denti. Denti mancanti o mal posizionati possono influire sulla pronuncia e in alcuni casi richiedere un intervento logopedico.
Ma la funzione forse più importante è quella di “segnaposto”. I denti da latte occupano lo spazio nella mascella e nella mandibola che servirà ai denti permanenti per erompere nella posizione corretta. Se un dente da latte viene perso prematuramente a causa di una carie non trattata, i denti vicini tendono a spostarsi per occupare quello spazio, causando problemi di allineamento che potrebbero richiedere anni di ortodonzia in futuro.
Le carie nei bambini: più comuni di quanto si pensi
La carie è la malattia cronica più diffusa nell’infanzia, più comune dell’asma e del diabete. Eppure è quasi completamente prevenibile con le giuste abitudini. Nei bambini piccoli si parla spesso di “carie da biberon”, una forma particolarmente aggressiva causata dall’abitudine di addormentare il bambino con il biberon di latte o succhi di frutta. Gli zuccheri contenuti in questi liquidi rimangono a contatto con i dentini per tutta la notte, favorendo la proliferazione dei batteri responsabili della carie.
Un controllo precoce dal dentista permette di identificare questi rischi prima che diventino un problema concreto. Il dentista può applicare vernici al fluoro protettive, sigillanti per i solchi dei dentini posteriori e soprattutto educare i genitori sulle abitudini corrette da adottare a casa.
Come preparare il bambino alla prima visita senza farlo spaventare
La paura del dentista è uno dei timori più comuni negli adulti, e nella maggior parte dei casi ha radici nell’infanzia. Una prima esperienza negativa — associata a dolore, costrizione o paura — può lasciare un segno che dura decenni. Al contrario, iniziare presto, in un contesto sereno e quando non c’è ancora nulla da curare, trasforma la visita dal dentista in una cosa normale, quasi una routine.
Ecco alcuni consigli pratici per rendere la prima visita un’esperienza positiva.
Non usare parole che spaventano. Evitate di dire frasi come “non fa male” o “non aver paura” — paradossalmente suggeriscono al bambino che ci potrebbe essere qualcosa di cui preoccuparsi. Meglio presentare la visita come un’avventura: “Andiamo a far vedere i dentini al dottore, vuole vedere quanto sono belli!”
Scegliete uno studio abituato a lavorare con i bambini. Non tutti gli studi dentistici hanno la stessa esperienza con i più piccoli. Uno studio che accoglie i bambini con un ambiente accogliente, colori vivaci, qualche giocattolo in sala d’attesa e soprattutto professionisti abituati a comunicare con loro fa una differenza enorme.
Siate sereni voi per primi. I bambini percepiscono l’ansia dei genitori. Se mamma o papà sono tesi, il bambino lo avverte e si mette in allerta. Presentate la visita con naturalezza e positività.
Premiate il coraggio. Dopo la visita, un piccolo premio — non necessariamente dolci, ovviamente — può rafforzare il ricordo positivo dell’esperienza.
Con quale frequenza portare il bambino dal dentista
Dopo la prima visita, il dentista indicherà la frequenza dei controlli successivi in base alla situazione specifica del bambino. In linea generale, si consiglia un controllo ogni sei mesi. Questa cadenza permette di monitorare la crescita dei denti, intercettare precocemente eventuali carie o problemi di allineamento e intervenire in modo semplice prima che la situazione si complichi.
Con la crescita cambiano anche le esigenze. Verso i 6-7 anni iniziano a cadere i primi denti da latte e a spuntare i primi denti permanenti — un momento delicato che richiede attenzione. Verso i 10-12 anni la dentatura definitiva è quasi completa ed è il momento giusto per valutare se c’è bisogno di un intervento ortodontico.
Qualche numero utile
Per capire meglio lo sviluppo dentale del bambino, ecco una guida orientativa:
I primi dentini da latte compaiono intorno ai 6-10 mesi. Entro i 3 anni il bambino ha generalmente tutti e 20 i denti da latte. Tra i 6 e i 7 anni iniziano a cadere i primi denti da latte e spuntano i primi molari permanenti. Tra i 12 e i 13 anni la maggior parte dei denti permanenti è già erotta. Tra i 17 e i 25 anni compaiono i cosiddetti denti del giudizio, anche se non sempre e non in tutti.
Un investimento che dura tutta la vita
Portare il bambino dal dentista fin da piccolo non è solo una questione di denti sani oggi — è un investimento nel suo benessere futuro. Le abitudini che si costruiscono nell’infanzia tendono a durare tutta la vita. Un bambino che cresce con una buona igiene orale, controlli regolari e un rapporto sereno con il dentista diventerà molto probabilmente un adulto con una bocca sana e senza paure.
E ricordate: prevenire è sempre più semplice, meno costoso e meno doloroso che curare.
Hai domande sulla salute orale dei tuoi bambini o vuoi prenotare una prima visita? Il nostro studio si trova a Camposampiero, in provincia di Padova. Contattaci, saremo felici di accogliere tutta la famiglia.

